96° capitolo

Mentre guardavi lei, io guardavo te e ho capito molte cose che non mi avevi detto. Il suo sguardo era perso nel vuoto. Cercava di concentrarsi, ma nei suoi occhi potevo vedere lo stato confusionale in cui si trovava. All’improvviso il tuo sguardo si era postato su di me. Mi sentivo come se mi fossi messa in mezzo. Il cuore batteva all’impazzata. Non sapevo cosa fare. Sapevo che la ferita era ancora aperta. Anche se molto doloroso, però, è stato un bene per te assistere a quella scena. Le tue ferite hanno versato altro sangue, ma tu sei riuscito a chiudere definitivamente quella porta. Potevo sentire le tue emozioni. Stavano lottando l’una contro l’altra. Le tue mani erano sempre strette nelle mie. Quando uscì dal bar era più ubriaca di quanto lo fosse all’entrata. Ho preso un bel respiro e lentamente ho cominciato a fissarti. Eri perso nei tuoi pensieri. Mi guardasti in silenzio. Pochi secondi dopo, hai sussurrato: “Andiamo via. Ho bisogno di stare da solo con te.” Tornare all’appartamento sarebbe stato un viaggio troppo lungo. Ti sentivo, avevi bisogno di stare immediatamente in posto tranquillo e il mio appartamento era appena sopra al bar. Nella giacca c’erano ancora le chiavi. Questa volta, sono stata io a prendere le tue mani e lentamente siamo usciti. Appena pochi passi, pochi scalini, abbiamo raggiunto la porta che ho aperto e siamo entrati. Senza dire nulla ci siamo sdraiati sul letto. Faccia a faccia, hai cominciato ad accarezzarmi ed io ti ho lasciato fare. Sapevo che volevi cancellare il più velocemente possibile lo spettacolo offerto dalla tua ex al bar e andare avanti. Hai chiuso gli occhi, mentre mi accarezzavi ancora. Ho chiuso gli occhi anche io. All’improvviso mi sono resa conto che hai cominciato a toccarmi intimamente. Non ho potuto trattenere un gemito. Credevo di sognare, invece erano le tue mani che stavano esplorando quello che c’era là, fra le mie gambe. Ho aperto gli occhi e mi stavi guardando. “Ho bisogno di questo” mi hai sussurrato, sfilandomi lentamente gli slip. “Ho bisogno di sentirmi dentro di te.” Ci guardammo in silenzio. Lentamente, ti sei avvicinato e mi hai baciato dolcemente mentre sentivo che mi penetravi gentilmente.

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