83° capitolo

Mi hai preso la mano e lentamente l’hai baciata delicatamente. In quel gesto era come se le nostre sensazioni si toccassero, si stringessero e noi abbiamo sentito il bisogno di abbracciarci forte, come se avessimo bisogno di penetrarci, pur senza fare l’amore, come se da quell’abbraccio, da quel tocco le nostre esistenze si mettessero in gioco. Ci guardammo profondamente, sospirammo nello stesso momento, ti ho abbracciato dolcemente e tu hai fatto lo stesso. Avevi la camicia ancora aperta, delicatamente ci ho infilato la mano dentro. Mi accarezzavi la pelle nuda. Pelle a pelle, ci sentivamo come se piccole scosse elettriche ci pervadessero, come se tutto quello che avevamo provato fino a quel momento ci connettesse ancora di più. Stavamo vivendo in un limbo di nuove emozioni. Accadeva tutto intorno a noi ed era come se lo stessimo vedendo per la prima volta. Sentivamo i nostri respiri come se fossero il respiro della nostra vita. E i nostri respiri erano all’unisono.

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