75° capitolo

Abbiamo attraversato la finestra e abbiamo sentito che la vita tornava alla sua normalità di sempre e che tutto attorno riprendeva a muoversi. Ci siamo guardati, ben sapendo l’uno cosa stesse pensando l’altro. In un sussurro e contemporaneamente abbiamo pronunciato un nome: “Raido”. Ci siamo guardati con gli occhi spalancati, quasi increduli. Ma era stato Raido a dircelo la prima sera. Avremmo dovuto fare un viaggio e lo abbiamo fatto. Sicuramente non pensavamo ad un viaggio di questo tipo. A conti fatti, però, avremmo dovuto immaginarlo, con quello che ci era successo nel volgere di poche ore. La magica atmosfera e quello che stavamo provando, stava facendo parte delle nostre vite. Ci siamo sistemati sul divano, fissandoci. Non parlavamo. Comunicavamo attraverso la mente. Solo ora abbiamo capito che avevamo realizzato tutti i voleri delle pietre. Ci eravamo uniti sotto Gebo, facendo l’amore. Fatto quel meraviglioso viaggio sotto Raido e Algiz ci aveva protetto. Ora, era duro tornare alla vita normale, come l’avevamo concepita finora. Ciò di cui avevamo bisogno, era di essere avvolti nel nostro abbraccio, lasciare andare i nostri sentimenti e farci coinvolgere da tutto quello che sarebbe potuto accadere.

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