72° capitolo

Come ipnotizzati da questo raggio che ha illuminato una strada dritta, l’abbiamo percorsa e abbiamo oltrepassato anche il muro di mattoni rossi e la grande finestra. Senza rendercene conto, stavamo camminando nell’aria su questo raggio di luce, per raggiungere un posto indefinito, ma nel profondo, sapevamo che era importante per noi. Sentivamo una melodia profonda che avvolgeva il nostro cammino, mentre i nostri sentimenti, emozioni, ma soprattutto la nostra connessione si stavano dilatando in noi. Non eravamo spaventati, al contrario, sapevamo che alla fine di questo commino saremmo arrivati in un luogo che avremmo riconosciuto, senza essere mai stati là. Abbiamo camminato a lungo, ma non eravamo stanchi. Non mi hai chiesto se volessi riposare, perché ciò che provavi, era esattamente quello che provavo io. E lo sapevi. Un grande senso di leggerezza dentro e fuori e un grande senso di pace attorno. Ed era la melodia che ci avvolgeva capace di creare tutto ciò. Più camminavamo, più l’ambiente che ci circondava si trasformava da un colore pastello ad un bianco totale. Eppure, in tutto questo bianco, percepivamo qualcosa. Ad occhio nudo non c’era nulla, solo bianco, ma stavamo vedendo il posto più bello. Alberi, cascate, arcobaleni, fiori. Sentivamo odori e sempre questo suono che ci faceva sentire come nel limbo dei nostri sentimenti.

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