70° capitolo

Dopo quel bacio, mi hai avvolto nelle tue braccia e lentamente ci siamo addormentati. Mi sono risvegliata che ero ancora tra le tue braccia. Era il terzo giorno che stavamo passando insieme, anche se sembrava che fosse passato più tempo. Nella nuova condizione che stavamo vivendo, era come se il tempo si fosse dilatato e ciò che provavamo, rallentasse ogni cosa. Ci siamo scambiato un sorriso. Abbiamo sentito, fra di noi, ancora questa nuova interconnessione anche se non ce lo siamo detto. Tutto quello che stava accadendo nelle nostre vite aveva finalmente senso. Ci siamo alzati e lentamente siamo andati in cucina per la colazione. Come sempre, mi hai preso fra le braccia e siamo scesi. Eravamo come avvolti nel senso di sospensione che ci circondava ed abbiamo continuato a guardarci sorridendo. Abbiamo fatto colazione in cucina. La parte più grigia e scura parte del tuo open space. Stavo per chiederti perché fosse così differente, ma mi hai preceduto prima che aprissi bocca. “Quando mi sono trasferito qua, era l’unica cosa che funzionava, e per me andava bene”. Ti ho guardato teneramente e sfiorandoti il viso ho ripetuto in un sussurro, quello che ti ho detto a letto. Lentamente mi hai abbracciato, guardandomi negli occhi. I nostri cuori stavano battendo forte.

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