69° capitolo

Non avevamo realizzato di aver finito tutti i sandwich che avevi preparato. Da quando è cominciato tutto questo, avevamo mangiato più o meno solo la colazione, o, forse, neanche quella. Hai posato il vassoio sul pavimento, poi ti sei sistemato accanto a me e hai cominciato a guardarmi. I tuoi occhi erano fissi di me, mentre le mani mi stavano sfiorando delicatamente le gambe, il ventre. Ti ho lasciato fare, mentre ti guardavo in silenzio. Mi sono tuffata nei miei pensieri che erano milioni, ma che avrei potuto esprimere in poche parole. La tua voce spezzò questo momento con una domanda: “Cosa stai pensando?” Mi sono risvegliata dolcemente, ti ho sfiorato il volto e ti ho detto: “Può essere stupido, ma quello che vedo nei tuoi occhi è il posto più bello in cui voglio stare” Dolcemente ti ho sfiorato il piccolo neo sotto l’occhio sinistro, senza rendermene conto. Sei rimasto senza parole. Poi, dopo un po’ mi hai detto:” Mai una donna, neanche la mia ex, mi ha parlato così.” Ti stavi avvicinando lentamente. Mi hai preso la mano e dolcemente stavi per baciarmi, ma ti sei fermato un momento. Ci guardavamo l’uno nell’altro, in quel frammento abbiamo raccolto tutto quello stavamo provando. In quell’esatto momento, eravamo nel nostro mondo, fatto di sensazioni e sentimenti. Ci siamo baciati ed è stato come se stessimo volando.

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