48° capitolo

Timidamente sono entrata in bagno per darmi una rinfrescata e indossare quello che mi avevi portato. Non sapevo che ora fosse, ma sinceramente, non me ne importava. Avevo vissuto le ultime ore come le più intense della mia vita ed ero ancora stupefatta di ciò che mi aveva circondato; sensazioni, sentimenti, pensieri, momenti e questa tua presenza nella mia testa, ma soprattutto nel cuore che pulsava e non si fermava. Mentre mi lavavo, tutto quello che mi passava nella mente erano le poche parole che hai recitato dalla tua poesia. Risuonavano dentro di me, come bombe lanciate da una nave pirata che colpiva il suo obbiettivo. E il loro obbiettivo era il mio cuore. Quando sono uscita dal bagno, ho dato un’occhiata da basso. Ho sorriso timidamente. Stavi ancora dormendo. Sono entrata in camera da letto per cambiarmi. Senza rendermene conto, ho preso la maglietta maniche lunghe rossa e me lo sono infilata. In quell’esatto momento, ho avuto come un flashback. Tu nel negozio che pensavi: “Chissà se le piacerà?” e mentre la infilavo, ho sussurrato: “L’adoro.” Mi sono data un’occhiata allo specchio vicino alla porta e lentamente sono scesa. Ti eri appena svegliato e mi stavi guardando, mentre lentamente scendevo. I nostri occhi si sono incontrati. Ci siamo sorrisi e in un sussurro mi hai detto: “Sembri una principessa”, Piano piano sei venuto a darmi una mano. Ti ho detto: “Grazie” prendendo la tua ferma mano, e alla fine ci siamo baciati.

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