38° capitolo

Mi hai guardato e ti sei alzato, sei andato al tavolo della cucina. Si, sono stati momenti che avevamo condiviso insieme, ma ho capito che volevi stare un po’ da solo per riflettere su ciò che avevamo passato. “Ho bisogno di raccogliere i miei pensieri”, mi hai detto guardando avanti. Mi stavo ponendo le tue stesse domande. In questo momento di riflessione, ho ripercorso tutto quello che ci era accaduto. Nel profondo ho sentito che stavi facendo lo stesso. Guardandoti da dietro, il mio unico desiderio era di alzarmi e venire da te e abbracciarti lentamente. Ma sono rimasta dov’ero. Ero confusa pure io. Quello che avevamo condiviso è stato unico. Mi è mancato il respiro, mentre ti guardavo e non ho trattenuto le lacrime. Ti sentivo dentro di me più che mai. Lentamente mi sono alzata e ti sono venuta accanto. Ho posato la mano sulla tua spalla. Dolcemente, mi hai guardato, gentilmente mi hai alzato e mi hai messo sul tavolo. Ti guardavo, mentre posavi la testa sulle ginocchia, abbracciando il fondoschiena. Un sussurro: “Non ti voglio perdere”, mentre una lacrima cadeva. Degli sguardi si sono incontrati. Una mano ha accarezzato un volto. Un altro sussurro: “Non mi perderai”.

⇐ 37° capitolo

39° capitolo ⇒

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.