313°capitolo

Dalle mie parole hai capito che fino ad ora non mi ero resa conto di tutto questo. Forse stavo ancora vivendo in un sogno, ma dalle piccole cose viste e dalle parole di Pyr, avevo capito molte altre cose del nostro Mondo Parallelo. Mi guardavi con tutta la tua dolcezza e più mi guardavi, più ti mostravo uno dei lati più dolci della mia anima. Eravamo ancora dall’altra parte del lago, ma lentamente stavamo rientrando dove gli amici pelosi tornavano alle loro normali attività. Mano nella mano abbiamo fatto il giro più lungo, passando vicino al villaggio dei Morgur. Non abbiamo parlato, ma i nostri pensieri hanno attraversato velocemente le nostre menti. Le nostre emozioni erano presenti in ogni parola non detta. Ogni passo che abbiamo fatto per tornare nel nostro appartamento è stato un’esplosione di nuove sensazioni dentro di noi e nel nostro Mondo Parallelo. Davanti all’appartamento volevo rimanere un po’ con i piccoli animali e ringraziarli uno per uno. “Forse non ve l’ho mai detto. Forse solo ora mi rendo conto che non sto vivendo un sogno, ma questo è il nostro tempo presente, quello in cui vivo e da ora in poi sarà così. Quello che volevi farmi vedere è la cosa più incredibile che abbia mai visto. Nonostante non riesca a vedere il salto nel vuoto, posso dirvi, state attenti. Senza di voi tutto questo non sarebbe possibile.” Sono state parole uscite con una tale semplicità che non avrei mai pensato che sarebbe stato così facile. Alla fine ho detto solo: “Vi voglio bene ragazzi, siete troppo forti”. Le ultime parole mi sono servite per sdrammatizzare il momento, anche perché stavo per versare delle lacrime. Sei entrato nell’appartamento. Sapevi che era un momento solo mio con gli amici pelosi, ma hai ascoltato tutto. Quando ho finito stavo per alzarmi ma lentamente uno per uno gli animali pelosi sono venuti da me e hanno voluto essere accarezzati. Il Piccolo dei Morgur, sempre in prima linea, ora ha rispettato il suo turno. Kapi con il suo suono stridulo mi ha detto: “Sono io che ti ringrazio”, ha preso il volo ed è salito sull’albero davanti al nostro appartamento. I Markùt volevano solo una carezza e mentre mi lasciavano, per un attimo, sono diventati i due ragazzi con lo skateboard e mi hanno detto “Sei forte anche tu !!” Fenkuz ha detto solo “Le vostre emozioni hanno creato questo”. Pyr aveva parlato molto, e voleva solo una carezza. Poi è stata la volta del piccolo Morgur che saltava intorno a me felice, l’ho accarezzato tanto e da lontano ho sentito il Grande che diceva “Quella carezza è abbastanza per tutti di noi” Ho sorriso al Grande. Mi sono girata per entrare nell’appartamento, ma tu eri di fronte a me. Hai sussurrato “Ho ascoltato quello che hai detto loro …” Mi stavi prendendo tra le tue braccia. Mi stavi portando di sopra. Sapevi che volevo sdraiarmi accanto a te e ascoltare il tuo respiro. Ormai mi conoscevi meglio di quanto io non conoscessi me stessa. Avvolgendomi tra le tue braccia, mi hai sospirato. ‘Sei il loro mondo … e … il mio. Ti amo tanto”.

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