303° capitolo

Eri ancora davanti a me con le mie mani nelle tue e i nostri cuori battevano forte all’unisono. Dopo quel vortice di grandi emozioni, sapevamo cosa dire, ma abbiamo dovuto aspettare qualche minuto. Eravamo senza fiato … senza parole, tutto intorno a noi era altrettanto bello. Sono stata la prima a rompere il silenzio, chiedendoti: “Dimmi cosa avevi in mente …”. Ti sei alzato dal tavolo davanti a me. Hai ricominciato a vagare nella stanza grande, poi ti sei fermato e mi hai chiesto: “La bolla magica, ti ricordi … quando eravamo dentro?” Come avrei potuto dimenticare? Il mio pensiero è andato immediatamente a quel giorno in cui avevamo fatto l’amore al suo interno. Il nostro piccolo mondo all’interno del Mondo Parallelo, dove nessuno, tranne noi, poteva entrare. Ho annuito, mentre vedevo che stavi pensando ad alta voce. “Dentro è come se fossimo invisibili agli altri, no?” Annuii sempre più stavo arrivando dove volevi portarmi. “Lo faresti per me?” Ho chiesto, tuffandomi nei tuoi occhi, con il cuore in gola. “Non è pericoloso”’ Ho aggiunto con un filo di voce. Mi hai guardato e hai sospirato “Non posso dirlo, ma sarò sempre al tuo fianco.” Ho chiuso un attimo gli occhi, ho buttato fuori l’aria dai polmoni. Il tuo profumo stava avvolgendo tutti i miei sensi e quando li ho riaperti mi guardavi ancora con quello sguardo in cui mi sono persa tante volte. Dopo alcuni minuti in un silenzio pieno di parole, ho detto “Ok. Facciamolo ”’. I nostri cuori non volevano smettere di battere forte. Mi stavi guardando profondamente, e lentamente mi stavo avvicinando a te. Ho preso il tuo viso tra le mani. Ho avvicinato il mio viso al tuo fino a toccarlo. “Nessuno ha messo a rischio la sua vita così, per me” ho detto in un sussurro. Poi ho fatto scivolare la mia mano nella tua camicia e tu mi hai lasciato fare. Con uno sguardo languido mi hai dato uno dei baci più dolci di sempre. Così delicato, come se avessi paura di spezzarmi in qualche modo. Stavi per aggiungere qualcosa ma ti ho messo un dito sulla bocca. Mi stavi dicendo con gli occhi quello che avresti voluto dirmi attraverso le parole e ora era quello di cui avevo davvero bisogno. I tuoi occhi su di me. Eri ancora davanti a me con le mie mani nelle tue e i nostri cuori battevano forte all’unisono. Dopo quel vortice di grandi emozioni, sapevamo cosa dire, ma abbiamo dovuto aspettare qualche minuto. Eravamo senza fiato … senza parole, tutto intorno a noi era altrettanto bello. Sono stata la prima a rompere il silenzio, chiedendoti: “Dimmi cosa avevi in mente …”. Ti sei alzato dal tavolo davanti a me. Hai ricominciato a vagare nella stanza grande, poi ti sei fermato e mi hai chiesto: “La bolla magica, ti ricordi … quando eravamo dentro?” Come avrei potuto dimenticare? Il mio pensiero è andato immediatamente a quel giorno in cui avevamo fatto l’amore al suo interno. Il nostro piccolo mondo all’interno del Mondo Parallelo, dove nessuno, tranne noi, poteva entrare. Ho annuito, mentre vedevo che stavi pensando ad alta voce. “Dentro è come se fossimo invisibili agli altri, no?” Annuii sempre più stavo arrivando dove volevi portarmi. “Lo faresti per me?” Ho chiesto, tuffandomi nei tuoi occhi, con il cuore in gola. “Non è pericoloso”’ Ho aggiunto con un filo di voce. Mi hai guardato e hai sospirato “Non posso dirlo, ma sarò sempre al tuo fianco.” Ho chiuso un attimo gli occhi, ho buttato fuori l’aria dai polmoni. Il tuo profumo stava avvolgendo tutti i miei sensi e quando li ho riaperti mi guardavi ancora con quello sguardo in cui mi sono persa tante volte. Dopo alcuni minuti in un silenzio pieno di parole, ho detto “Ok. Facciamolo ”’. I nostri cuori non volevano smettere di battere forte. Mi stavi guardando profondamente, e lentamente mi stavo avvicinando a te. Ho preso il tuo viso tra le mani. Ho avvicinato il mio viso al tuo fino a toccarlo. “Nessuno ha messo a rischio la sua vita così, per me” ho detto in un sussurro. Poi ho fatto scivolare la mia mano nella tua camicia e tu mi hai lasciato fare. Con uno sguardo languido mi hai dato uno dei baci più dolci di sempre. Così delicato, come se avessi paura di spezzarmi in qualche modo. Stavi per aggiungere qualcosa ma ti ho messo un dito sulla bocca. Mi stavi dicendo con gli occhi quello che avresti voluto dirmi attraverso le parole e ora era quello di cui avevo davvero bisogno. I tuoi occhi su di me.

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