300° capitolo

All’improvviso ti sei alzato e hai allungato la mano verso di me. Lentamente, pensando ancora a quello che mi aveva detto Fenkuz, l’ho afferrata e mi hai aiutato a superare la scaletta di fronte all’appartamento. Senza dire niente, mi hai preso tra le tue braccia e siamo saliti di sopra. Ero un po’ stanca. L’oscurità era calata e lentamente il cielo si stava riempiendo di stelle. Ci siamo stesi l’uno accanto all’altro. Faccia a faccia. Mi stavi guardando così dolcemente. Stavi pensando a un metodo per farmi vedere il divario tra i due mondi. Mi guardavi mentre mi stavo addormentando. L’ultimo sussurro che ho sentito è stato “La mia principessa non può avere limiti”. Poi mi sono addormentata. Ma anche nel sonno i nostri cuori battevano all’unisono. Prima di lasciarmi dormire, ti sei inchinato verso di me e mi hai baciato dolcemente, poi in silenzio hai lasciato la stanza e sei sceso. Volevi vedere se nel quaderno di tua nonna c’era scritto qualcosa a riguardo. Lo hai preso e hai iniziato a sfogliarlo dall’inizio alla fine. Hai letto ogni parola, ogni frase che tua nonna aveva scritto, cercando anche il significato più recondito. Nonostante tutti i tuoi sforzi, non hai trovato nulla che potesse dirti come mostrare un vuoto ad altre persone, specialmente alla persona che predominava il giorno e la notte, e tu lo sapevi. Tua nonna non ha mai scritto di un mondo parallelo e di come funzionava. Ha scritto solo delle pietre magiche e di alcuni presagi. Quando ti sei ributtato sul divano, hai chiuso gli occhi e hai potuto sentire il mio respiro mescolato al mio cuore che battevano insieme. Subito dopo, li hai riaperti e ed hai dato un’occhiata al piano di sopra, sussurrando il mio nome. Hai lasciato il quaderno sul tavolino e lentamente sei salito. Ti sei fermato un po’ sulla soglia della porta e mi hai guardato dormire. Ti sei avvicinato al letto e senza far rumore ti sei sdraiato accanto a me. Mi hai guardato, delicatamente mi hai accarezzato il viso e hai sospirato “Non puoi avere ulteriori limiti”. Lo hai detto, così profondamente e intensamente, che ho potuto sentirlo, nonostante dormissi. Subito dopo ho sussurrato il tuo nome, ho cercato la tua mano, il tuo corpo e tu mi hai avvolto nel tuo abbraccio. Stavi guardando la luna in cielo, accarezzandomi dolcemente.

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