290° capitolo

Dalla finestra stavi assistendo al viaggio attraverso i due mondi. Volevi guardare. Ti sei assicurato che stessi dormendo profondamente. Ti sei avvicinato a me, in un sussurro hai sospirato “Torno presto” e mi hai baciato dolcemente. Mentre scendevi le scale, i Markùts con Kapi e il suo cristallo, avevano già attraversato i due mondi Sei entrato nella baracca, ad un primo sguardo sembrava tutto ok. Hai vagato alla ricerca di qualcosa che potesse darti una traccia di questo viaggio. Sembrava che non ci fosse niente di quel passaggio. Stavi per tornare all’appartamento quando sei inciampato in un libro aperto. L’hai raccolto e quello che hai visto non erano le pagine scritte, sembrava uno specchio dove si vedeva il luogo dove si trovavano i Markùts. Come il ragazzo e la ragazza con gli skateboard e il berretto messi al contrario, vagavano in una città per fornirci tutto ciò di cui avevamo bisogno. Ti sei seduto sulla panchina e hai iniziato a guardare. La separazione tra i due mondi era un vicolo buio da dove uscirono i Markùts, mentre Kapi li aspettava in volo. Quando si sono incontrati il cristallo di Kapi li ha circondati da una luce soffusa, che hai improvvisamente riconosciuto come la luce che avevamo diffuso nella Burn Valley. Erano al sicuro sotto la nostra luce. Quella luce era potente. E loro lo sapevano. La città in cui si trovavano era molto diversa dalla città oscura in cui avevano vissuto. Era più luminosa e più pulita. I viali erano costeggiati da alberi verdi, i loro tronchi erano ingabbiati. Il sole era sempre luminoso e se avessi voluto alzare il viso per vedere il cielo, avresti avuto qualche difficoltà. Kapi è stato fortunato ad avere il sole al suo fianco. Nessuno avrebbe notato la sua presenza I Markùts stavano facendo la loro parte. Erano giocosi con i loro skateboard, a volte si sfidavano. A volte vinceva uno a volte l’altro. Durante la pausa hanno preso ciò di cui avevamo bisogno nel nostro mondo parallelo. Avevano imparato presto come si dovevano comportare tra le persone. E Kapi li ha sempre seguiti. Ma c’era sempre un momento in cui Kapi non era in grado di proteggerli. Quando entravano in un negozio. Era il momento più pericoloso per loro. In quei minuti la luce del cristallo non poteva proteggerli. Uno entrava e l’altro aspettava sempre fuori. Quegli istanti sembravano non avere fine, ma alla fine il Markùts uscì e l’altro lo abbracciò. In quei gesti gli dava la protezione di cui aveva bisogno, e in pochi secondi tutto tornava alla normalità, compiendo il loro dovere, lentamente tornavano nel vicolo per ritornare nel nostro mondo. Non volevi farti vedere lì, così sei ritornato nell’appartamento e sei salito di sopra, dove stavo ancora dormendo. Dolcemente ti sei sdraiato al mio fianco e mi hai abbracciato forte. Ho sentito il tuo dolce abbraccio e mi sono voltata dalla tua parte tuffandomi nel tuo petto, sussurrando il tuo nome. La luna stava lasciando il posto al nostro sole. Stavo per svegliarmi.

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