285° capitolo

Non riuscivamo ancora a respirare. Eravamo così accecati dal nostro amore per non vedere tutto questo? Quello che ci avevano detto Fenkuz e gli altri era così fantastico, che ancora non ci credevamo, invece era lì di fronte a noi. Avevamo visto chi potevano diventare. Alla fine il Piccolo Morgur ha voluto parlare e quello che ci ha detto ci ha commosso: “Quando mi avete toccato e la mia pelliccia è cambiata, ho capito di essere diventato parte di una cosa più importante, la vostra vita in questo mondo magico e ci avete dato l’unica cosa di cui avevamo bisogno… il vostro amore” Il Piccolo Morgur aveva riassunto in poche parole uno dei concetti più importanti che nemmeno Fenkuz con tutta la sua saggezza, non sarebbe riuscito a spiegare. Il mio cuore batteva così forte e tu sei rimasto senza fiato. Alla fine sei riuscito quasi a formulare una semplice domanda che ha avuto subito una risposta. A rispondere è stato Fenkuz.: “No, questo mondo senza di voi, scomparirebbe con tutto dentro. I vostri ricordi, le vostre emozioni e se tornassi nell’altro mondo cadresti come in un buco nero, peggio del Nulla ”. A queste ultime parole ho sussurrato “.. No .. !!” e ti ho guardato con gli occhi spalancati, ti ho stretto forte, come se davvero stessi per perderti. Le ultime parole di Fenkuz sono state come un pugno nello stomaco e ho sentito il vuoto. Ti ho guardato ancora una volta. Mi hai abbracciato, mentre guardavamo tutti i nostri amici pelosi. Dopo questa lunga chiacchierata. li hai fatti avvicinare. Volevi come ringraziarli uno per uno e alla fine hai sussurrato: “Finora non ci siamo resi conto di tutto questo, ci dispiace. Diciamo a ciascuno di voi STATE ATTENTI. Senza di voi tutto ciò non sarebbe così fantastico come è. Fate parte di questo mondo che abbiamo creato “. Il Piccolo Morgur aggiunse “… e lo state ancora creando …”. A queste parole non ho potuto trattenere alcune lacrime. Mi hai guardato e dolcemente mi hai asciugato le lacrime con le dita e poi ti sei avvicinato per baciarmi. Lentamente i nostri amici stavano tornando alle loro normali abitudini, mentre ora potevamo intravedere anche le loro fattezze umane.

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