284° capitolo

Ci guardavamo ancora storditi da quello che avevamo visto, mentre Fenkuz stava per parlare, circondato dagli altri. Anche il Piccolo del Morgur era serio. “Da quando vi siete trasferiti nel Mondo Parallelo, da quando i Morgur hanno trasferito qui il vostro appartamento, hanno lasciato aperto un varco tra i due mondi … hanno preso nota di ogni cosa che c’era nell’appartamento. Cose di cui avreste bisogno in futuro: qualsiasi tipo di cibo e altre cose. Piccole cose ma sempre necessarie …” Mentre Fenkuz parlava, eravamo senza parole e più ci spiegava ogni cosa, li guardavamo sempre più sbalorditi. Solo ora ci eravamo resi conto che ogni volta che attraversavano i due mondi per provvedere a tutte le nostre piccole necessità, mettevano in pericolo le loro vite. Gliel’abbiamo detto. Uno dei Markùt si è fatto avanti e ha parlato: “Le primissime volte, anche noi, eravamo disorientati. Avevamo paura, ma la prima sera che avete dormito sotto quell’albero alcuni dei vostri flussi magici ci hanno circondato e quando avete accarezzato il Piccolo Morgur e ha cambiato la sua pelliccia, abbiamo capito che eravamo in grado di farlo”. Poi Fenkuz ha aggiunto: “Con i miei cristalli le cose sono diventate più facili’ “All’inizio eravamo solo noi’, aggiunse l’altro Markùts, che ora potevamo addirittura identificare come uno dei due ragazzi con i berretti messi al contrario, con il vestito nero con le strisce neon colorate e lo skateboard sempre in mano, “Più siete rimasti qua, più il vostro flusso magico ci ha investito”. Poi è stata la volta di Pyr. “Ma non dovete temere. Non attraversiamo i due mondi tutti insieme. Mai. Kapi non sarebbe stato in grado di tenerci sotto il controllo del suo cristallo.” Stavamo ascoltando quello che dicevano quasi senza fiatare. Stavi per parlare ma Fenkuz ha parlato per primo: “Ci avete nutrito con il vostro amore e ogni volta che siamo tornati qui, abbiamo sentito le vostre grandi emozioni, con poco ci siamo ricaricati e continuiamo ad essere Fenkuz, Markùts, Pyr, Morgur e naturalmente Kapi’.” Fenkuz alzò il viso al cielo, mentre Kapi stava volando sopra di noi, rendendo luminoso il suo cristallo che diffondeva la sua luce magica.

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