283° capitolo

Il nostro respiro era diventato sempre più leggero, ci guardavamo. Adesso per davvero, eravamo esausti in tutti i sensi. La magia nella Burn Valley e poi l’amore che avevamo fatto. Abbiamo dovuto chiudere gli occhi anche solo per pochi minuti. Ci siamo dati un ultimo bacio soffice poi ci siamo addormentati abbracciati l’uno nell’altro. La luna stava salendo nel cielo. La notte stellata sembrava piena di piccoli cristalli che illuminavano la nostra camera da letto, mentre una leggera brezza muoveva la tenda bianca della finestra. In sottofondo il rumore del fiumiciattolo era una ninna nanna. Mentre dormivamo i nostri amici pelosi si assicuravano che al nostro risveglio tutto fosse ok e non ci mancasse nulla. Dietro il nostro Mondo Parallelo c’era un’altra dimensione magica. Da quando ci siamo trasferiti in questo fantastico mondo, abbiamo sempre trovato tutto ciò di cui avevamo bisogno. Come era possibile? Era una domanda che non ci eravamo ancora posti, ma quel giorno, quando ci siamo svegliati e siamo scesi di sotto per mangiare qualcosa, è stata la prima vera domanda. La dispensa era sempre ben fornita. “Com’è possibile?” Ci siamo chiesti, guardando fuori dalla grande finestra il Piccolo del Morgur che saltava giocoso sul prato, cercando di acchiappare Kapi. Ci siamo guardati. Volevamo capire questa piccola cosa. Mano nella mano siamo usciti dall’appartamento, avevamo il cuore in gola, come se avessimo saputo quale sarebbe stata l’unica risposta possibile. E come se i nostri amici pelosi potessero sentire la nostra titubanza, come per magia, all’improvviso si sono trasformati in persone con le loro fattezze. Il Grande del Morgur era diventato una persona robusta ben vestita con abito marrone, cravatta e cappello, il Piccolo e quello Magro dei Morgur, erano diventate mamma con il suo bambino. Fenkuz un vecchio brontolone con un abito grigio, mentre Pyr un cieco popolare tra la gente, mentre i Markùts due giovani e Kapi… beh Kapi era Kapi un’aquila che in volo teneva sotto controllo ciascuno di loro con il cristallo che aveva al collo. Siamo rimasti senza fiato e senza parole. Non abbiamo avuto bisogno di aggiungere altro. Alla fine di questa dimostrazione, di come sono riusciti a cambiare, Fenkuz con gli altri si è avvicinato a noi. Volevano dirci ancora qualcosa che ci avrebbe rassicurati.

⇐ 282° capitolo

284° capitolo⇒

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.