272° capitolo

Stavi ancora tenendo le mie mani e mi fissavi. Intorno a noi si era creata un’atmosfera fluttuante ed era calato il silenzio. Potevamo solo ascoltare il suono del fiume che scorreva senza fine. Raccoglievo tutti i pensieri per parlare. Per un po’ non abbiamo respirato. Ho scosso la testa, ti ho fissato più profondamente e ho iniziato. “Da quando sei entrato in quel bar, da quando abbiamo condiviso i primi sguardi, qualcosa in me … in te, è cambiato. Una delle notti in cui sono tornata nel mio appartamento ho fatto uno strano sogno. Ho sognato QUESTA baracca, con te dentro, come siamo adesso. Nel mio sogno eri con alcuni dei tuoi amici e cantavi. Io c’ero “- indicavo un punto preciso della baracca -” E poi quando hai finito di cantare mi hai chiamato e mi hai presentato ai tuoi amici ” Mi stavi guardando sbalordito. Potevo sentire il mio cuore battere come un treno che non voleva fermarsi. Sembrava tutto così assurdo che ho potuto vedere una cosa che in seguito sarebbe diventata vera. Nel nostro Mondo Parallelo. Anche io non volevo crederci. Hai sospirato, lentamente mi hai preso la mano e te la sei messa sul petto … dentro la camicia … Il tuo sguardo si è fatto più profondo. Ho continuato “Quando l’ho vista qui sono rimasta senza fiato. È stato come un flashback ”. Stavi tenendo la mia mano sul tuo petto. Con un filo di voce mi hai detto: “E’ vero … quando ero ragazzo ho passato molto tempo qui a cantare solo per divertimento con i miei amici …’ Sono impazzita sentirtelo dire. Ancora una volta i miei poteri da strega hanno avuto ragione. Ci siamo guardati ancora sbalorditi.mentre lentamente i Markùt entravano nella casupola. Nei nostri occhi c’era l’amore più grande che avremmo potuto sentire. Se non ci fossimo baciati, forse saremmo impazziti.

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