266° capitolo

Con in mano quel minuscolo pezzo di cristallo, avevamo sentito intorno a noi un calore che lentamente si espanse anche dentro di noi. Ci siamo tenuti stretti e attraverso i nostri occhi abbiamo visto un altro pezzo del nostro Mondo Parallelo aprirsi a noi. I nostri cuori sembravano esplodere nei nostri corpi. Ci siamo guardati, fermi ma dentro di noi c’era una battaglia di emozioni. Credevamo di restare senza ossigeno. Avevamo fatto cadere il minuscolo cristallo a terra. Quello che sentivamo si stava materializzando in qualcosa che non avevamo mai visto prima. Il bosco dietro l’appartamento era l’ultima parte di quel mondo, ed era ancora da scoprire. Era stato così difficile per te liberare Kapi dai rami di quel bosco, ma ora sembrava tutto più semplice. Lentamente si stava aprendo. Gli animali pelosi non potevano fare nulla e lo sapevano. Solo Kapi ha preso il volo e con i suoi versi striduli ci ha indicato la strada. Ci stavamo ancora stringendo le mani. Eravamo a corto di ossigeno. Sapevamo che dovevamo entrare in quel bosco oscuro per riprendere fiato. Per noi, in quel momento, era una cosa che andava contro ogni logica, ma era ciò che gli sguardi dei nostri amici ci dicevano di fare. Non potevamo nemmeno deglutire. Ad un certo punto abbiamo guardato Fenkuz che aveva appena annuito. Ci siamo presi per mano e siamo andati al confine del bosco. Abbiamo dovuto attraversare il fitto della boscaglia. Ci siamo fermati a metà. Hai voluto metterti davanti a me e mi hai preso entrambe le mani Solo pochi raggi di luce entravano nel bosco. C’era un silenzio spettrale, e in quel silenzio abbiamo sentito il nostro cuore battere forte. Lentamente ma molto lentamente avevamo potuto ricominciare a respirare normalmente. E più il respiro diventava normale, più abbiamo notato che la natura intorno a noi riprendeva vita e i rami intersecati si aprivano, lasciando entrare la luce del sole. Con il nostro respiro avevamo fatto rinascere quel bosco scuro e fitto. Intorno a noi tutto stava diventando più luminoso. Per la seconda volta da quando eravamo nel nostro Mondo Parallelo avevamo assistito alla rinascita di un luogo ed era stata una cosa che ci aveva lasciati ancora senza parole.

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