260° capitolo

Stavamo guardando il cielo. L’animale stava volando sopra di noi. Sembrava un’aquila. Stava volando libero nell’aria e non se ne andò. Anzi, sembrava volesse restare dove eravamo noi. I suoi suoni striduli sembravano dirci “Grazie” soprattutto a Luke che l’aveva liberato. Volteggiava sempre più in alto e lontano, ma poi tornava da noi. I nostri cuori si stavano riempiendo di gioia vedendo questo grande e imponente uccello che volava sopra di noi. Siamo rimasti a lungo a guardarlo. L’unica cosa che abbiamo fatto è stata baciarci. I nostri amici, gli animaletti pelosi, curiosi, sono venuti a vedere cosa fosse successo. Ognuno di loro voleva sentire dalla voce di Luke cosa fosse successo, mentre l’uccello era ancora sopra di noi. Sembrava che avrebbe voluto volare finché non si fosse stancato. Il più curioso era sempre il Piccolo dei Morgur, che saltellava felice in giro. Fenkuz fissava il grosso volatile, sussurrando qualcosa che sembrava un nome: “Kapi …” e fu incuriosito da una piccola cosa che l’uccello aveva intorno al collo, ripetendo quel nome. ‘Kapi. Kapi … ” Abbiamo capito, che Fenkuz e Kapi erano stati incatenati dal Nulla nello stesso momento. Abbiamo trattenuto a lungo il respiro. Ci siamo tenuti stretti. Abbiamo notato che Fenkuz stava frugando nella sua piccola borsa di pelle e aveva tirato fuori un altro minuscolo cristallo. Kapi (questo era sicuramente il nome del maestoso uccello) concentrò il suo volo sul buio e fitto bosco che era davanti a noi. La piccola cosa che aveva intorno al collo si mise in comunicazione con i minuscoli cristalli di Fenkuz e a quel punto il bosco, impenetrabile fino a quel momento, si aprì. L’oscurità e le fronde fitte sparirono, allargando la visuale del Nostro Mondo Parallelo a una nuova parte inesplorata che fino ad allora credevamo inaccessibile. Lentamente, Kapi si appollaiò alla spalla di Luke e per la prima volta abbiamo assistito alla riunione di due amici. Fenkuz si è avvicinato a noi. Io l’ho preso sulle mie braccia mentre Luke si è sistemato accanto a me con Kapi, sempre sulla sua spalla. Fenkuz e Kapi si guardarono intensamente. Fenkuz allungò la zampa verso la testa di Kapi e lo toccò, come per accarezzarlo. Poi con la sua voce rauca, ci disse: “Questo è Kapi”. Kapi emise un altro suono acuto. Una lacrima di commozione cadde dal mio viso. Luke mi ha tenuto la mano.

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