259° capitolo

Dormivamo mentre i rumori nel bosco anche se più vicini si facevano sempre più radi fino a scomparire completamente. Sembrava che chiunque o qualunque cosa ci fosse dentro avesse voluto aspettare il nostro risveglio. Abbiamo dormito abbracciati. Il tuo battito era regolare dopo che si era calmato, la tua pelle profumata mi stava portando in altri livelli del nostro grande amore. Tra le tue braccia mi sentivo nel posto più sicuro in cui volevo stare. Avevamo dormito finché non abbiamo aperto gli occhi alla luce del sole che entrava lentamente nella camera da letto. Il tuo dolce sorriso è stata la prima cosa che ho visto. Ho accarezzato il tuo viso e i tuoi occhi si sono illuminati. Ci siamo guardati. Quel suono continuo e lento era ancora nella nostra testa. Sapevamo che proveniva dal bosco. I rumori erano più vicini ma non c’era pericolo che le persone o le cose che li causavano potessero uscire senza che i Markùts ci avvertissero. Abbiamo preferito fare colazione fuori dall’appartamento. Pronti per ogni evenienza. Ormai la fitta barriera di cespugli era l’ultima cosa da superare per chi si fosse trovato all’interno del bosco. Abbiamo fatto colazione sotto l’albero davanti all’appartamento. Ci siamo sistemati lì così avremmo visto meglio cosa sarebbe successo di li a poco. Indossavo ancora l’abito lungo bianco e tu avevi addosso solo un pantalone anch’esso bianco. Sembravamo due persone uscite da un sogno, ma quel sogno avrebbe potuto essere spazzato via da un altro incubo. Ancora non lo sapevamo. I rumori dei rami spezzati erano sempre più forti e ora si vedeva un’ombra che piano piano prendeva forma. Siamo rimasti lì, trattenendo il respiro. Ma più la barriera della boscaglia si muoveva più ci accorgevamo che non era il Nulla, ma qualcosa che cercava di scappare da lì, come se fosse intrappolato all’interno. Hai deciso di alzarti da solo e andare a vedere più da vicino. Forse chi era dentro non poteva uscire e non poteva parlare. Ti ho lasciato andare, ma ho sussurrato: “Luke … stai attento”. Hai annuito. Ti sei avvicinato alla fitta boscaglia e anche tu hai avuto difficoltà a spezzare alcuni rami. Mentre lo facevi, ti ho sentito parlare con qualcuno ancora dentro il bosco. Il mio cuore batteva forte. Finalmente sei riuscito a liberare la creatura. Era incatenata e, appena libera, ha preso il volo nel cielo sopra di noi.

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