248° capitolo

Era molto tempo che non ne vedevamo uno. Ho aspettato a mostrartelo. Volevo dare un’occhiata per capire quale simbolo fosse, ma non sono stata in grado di farlo, quindi l’ho lasciato lì dove era caduto. Sei arrivato con la colazione su un vassoio e l’hai appoggiata sul tavolino. Ti stavo sorridendo. Un timido sorriso. Il mio cuore batteva come un matto, mentre ti sistemavi accanto a me. Eri occupato con la tazza di caffè, il latte e il resto della colazione e non avevi ancora notato il mio sguardo. Io stavo ancora sorridendo e anche tu hai sentito quell’emozione. Alla fine hai lanciato uno sguardo e mi hai chiesto: ”Che succede?”. I nostri cuori hanno iniziato a battere all’unisono. Ho sospirato e con un sussurro ho detto “Guarda!”, Indicando il pavimento accanto al mobile dello stereo. “Una delle nostre pietre è caduta.” Abbiamo preso un respiro profondo, ci siamo guardati. Siamo rimasti sorpresi come se avessimo visto questo fenomeno per la prima volta. Non lo era affatto, solo che non succedeva da molto tempo. In silenzio, abbiamo deciso di fare, prima, colazione. Ma i nostri sguardi erano fissi su quella pietra rosa sul pavimento. Le pietre ci stavano dicendo qualcosa, ed eravamo lì, con i nostri cuori che battevano come pazzi. Alla fine ti sei pulito la bocca, ti sei alzato e da terra, vicino al tavolino, delicatamente hai preso la pietra. Intanto mi sono sistemata sul divano e ti guardavo mentre ti avvicinavi. Sempre con il pugno chiuso mi ti sei seduto accanto. I nostri sguardi si sono incontrati, lentamente hai aperto la mano. Per la prima volta abbiamo visto Dagaz. “Un nuovo inizio …” è stato il tuo sussurro, mentre alzavi lo sguardo verso di me. Anch’io ti stavo guardando. I nostri cuori battevano veloci.

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