240° capitolo

I nostri cuori battevano così velocemente che stavano per uscire dai nostri corpi. Nonostante volessimo scappare siamo rimasti lì. L’unica cosa che ci ha incoraggiato è stato il nostro grande amore. I tuoi occhi erano fissi su di me e io stavo facendo lo stesso, chiedendoti silenziosamente “Cosa succede”‘ Mentre sempre di più la montagna si innalzava davanti a noi. Senza parole e senza fiato abbiamo dovuto aspettare che i cancelli della montagna si spalancassero. Attorno a noi si è scatenato un gran rumore che ci ha frastornati. Sembrava la voce dell’intero universo. Una polvere sottile e fittissima ci ha avvolti al punto che per un momento non siamo stati in grado di vederci. Abbiamo solo potuto sentire le nostre mani che si stringevano. “… Luke …” – “… Daria …” Siamo stati in grado di pronunciare solo i nostri nomi, e questo ci ha molto rassicurati. Eravamo lì, anche se non ci vedevamo. Potevamo sentire il nostro contatto. Lentamente quella polvere sottile ha cominciato a svanire e finalmente abbiamo potuto tornare a guardarci. I nostri cuori stavano per esplode. Mi sono tuffata sul tuo petto e tu mi hai avvolta nel tuo abbraccio. Ti ho guardato negli occhi, chiedendoti “Cosa sta succedendo?”. Mi hai appena guardato. Non lo sapevi, come me. Eravamo ancora davanti alla montagna. All’interno era così buio, ma abbiamo sentito dei rumori. Sembravano passi. Avvolte dalla stessa polvere uscirono due persone. Una donna e un uomo. I loro vestiti erano toghe e i loro colori si uniformavano all’intero paesaggio. I loro volti erano coperti da cappucci e quando li hanno lasciati cadere dalle loro teste, solo allora li abbiamo riconosciuti. Era il mio senzatetto e lei era la donna con il carretto a mano. Erano le stesse persone che ci avevano detto, in momenti diversi della nostra vita, che ci saremmo rincontrati. Non li avevamo più rivisti da quello strano incontro. Adesso eravamo di nuovo davanti a loro. “Insieme avete sconfitto il Nulla affrontando le vostre più grandi paure. Avete camminato attraverso questo paesaggio sconosciuto del vostro Mondo Parallelo. Vi siete tenuti le mani strette, nonostante non vi vedeste.” Disse il senzatetto con voce perentoria. Ci fu un momento di silenzio, poi la donna con una voce setosa: “Il vostro amore è il più grande. È in grado di combattere ogni triste sensazione che potrebbe raggiungere questo posto. Abbiamo difeso il vostro mondo come potevamo. Ma quando è arrivato il Nulla, ci ha confinati qui. Ora il nostro compito è finito.” Il senzatetto è venuto da noi e ha poggiato le sue sulle nostre mani. Ha pronunciato alcune parole strane, e dal mio anello è uscita una luce che ci ha avvolto come per proteggerci. Il nostro cuore si è riempito di altre grandi emozioni. Dai nostri sguardi si capiva che eravamo sempre più innamorati. Sembrava, il nostro amore, fosse più bello anche in quel paesaggio desolato. Abbiamo dato un’ultima occhiata alla donna e al senzatetto. Stavano volando via. Non li avremmo più rivisti.

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