237° capitolo

Le nostre menti erano collegate l’una all’altra e potevamo sentire ogni piccolo pensiero che scorreva nella nostra testa. Stavamo ancora pensando a quello che ci avevano detto i Markùts e Fenkuz, e il nostro cuore stava impazzendo. Ti sei voltato, sei venuto verso di me e ci siamo guardati, mi hai accarezzato il viso, hai sussurrato: “Lo so, abbiamo una grande responsabilità verso il nostro Mondo Parallelo, faremo di tutto per proteggerlo. Se fosse necessario, combatteremo un altro Nulla. Saremo pronti per tutto ciò che ci fosse da affrontare.” Ti ho guardato così dolcemente e le tue parole mi hanno calmato. Dopo aver mangiato e dopo aver messo i piatti nel lavandino, sei venuto di fronte a me. Ci siamo guardati mentre sentivo le tue mani stringere i miei fianchi. lentamente mi hai preso tra le tue braccia. Senza dire niente mi hai portato in camera e mi hai steso sul letto. Dolcemente ti sei sdraiato accanto. Inconsapevolmente ti ho abbracciato e ci siamo addormentati. Il sole è nato quando abbiamo aperto gli occhi. Il nostro risveglio era sempre lo stesso: occhi negli occhi, un piccolo sorriso, una carezza, la mia dolcezza fino a raggiungere il tuo neo e tu che baci il palmo della mia mano, ma questa volta ti sei spinto oltre. Delicatamente ti sei messo sopra di me e i nostri sguardi si sono incrociati. Dolcemente hai iniziato a baciarmi. Senza alcuno sforzo, ti ho lasciato fare e ti ho baciato anche io. Ci siamo solo baciati e nient’altro, a volte alzavi il viso solo per guardarmi e accarezzarmi. i tuoi occhi erano nei miei e i miei nei tuoi. Sospirammo. Ho accarezzato il tuo viso. Ognuno di noi voleva dire qualcosa, ma siamo rimasti sopraffatti da ciò che sentivamo e le uniche due parole che uscirono furono: “Amore mio…” 

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