221° capitolo

Per un altro momento i tuoi occhi erano dentro i miei, ma alla fine ti sei alzato e ti sei rivestito. Ti ho seguito. Mano nella mano siamo scesi e siamo andati davanti alla porta grigia. Potevamo sentire che dietro c’era un piccolo movimento. Abbiamo timidamente sorriso. Avevamo riconosciuto le dolci vocine dei Morgur che ci aspettavano. La voce del Piccolo era la più acuta, nonostante lui pensasse, immagino, di stare solo sussurrando. Ci sentivamo come dentro una favola e in qualche modo ci eravamo. Eravamo dentro la nostra favola. Aprimmo la porta e c’erano tutte e cinque. I due Markùts e i tre Morgur. I Markùts un po’ distanti, ma sembrava che era così che dovessero stare. Erano i nostri guardiani e solo in specifiche circostanze dovevano avvicinarsi. Ma potevamo percepire la loro felicità nel vederci. Lentamente ci lasciarono. Al contrario il gruppetto dei Morgur rimase. Il Piccolo si avvicinò e ci chiese con la sua voce dolce se avessimo dormito bene. Hai risposto: “Si”, guardandomi e stringendomi di più la mano e lui “Awww sembri una principessa” guardando il mio vestito lungo, soffice e bianco. Tu, poi rivolgendoti ancora al piccolo Morgur gli hai detto: ” Lo è. E’ la mia principessa…” Sono diventata rossa. La faccetta del piccolo Morgur mi guardò e annuì. Lentamente percorremmo la passerella mentre i Morgur erano un po’ più avanti. Ci volevano mostrare quello che avevano scoperto. Il Piccolo era il più entusiasta e manifestava la sua contentezza saltellandoci intorno. Quello che avevano scoperto ci fece rimanere senza fiato

⇐ 220° capitolo

222° capitolo ⇒