216° capitolo

Abbiamo fatto una profonda dormita. La domanda era ancora là che girava, ma avremo avuto la risposta molto presto. Abbiamo chiuso gli occhi e in pochi secondi ci siamo immersi in un altro sogno dove la risposta sarebbe arrivata. Siamo stati avvolti in un ambiente totalmente diverso dal nostro Mondo Parallelo. Era oscuro, stretto e sembrava un posto marino, con altre specie. Mostri marini nuotavano in cerca di qualcosa che non avrebbero più trovato. Chiamavano qualcosa che non abbiamo capito, forse un nome Le voci erano squillanti. Erano attorno a noi mentre noi li guardavamo. Alcuni di questi mostri avevano le sembianze delle nostre più grandi paure. Ho riconosciuto il mostriciattolo con gli occhi verdi e le orecchie appuntite. Ero sicura che tu avessi riconosciuto Zora. Ma ora le loro facce erano gonfie, tumefatte e non ci riconoscevano più. Erano diventati dei fantasmi marini. Di tanto in tanto ci guardavamo. Io volevo tornare nel nostro Mondo Parallelo, evidentemente non mi rendevo conto che ci eravamo già. Il tuo sguardo mi incoraggiò ad andare avanti. Prendemmo un respiro profondo. Sentimmo un urlo lontano. Forse avremmo avuto la risposta che aspettavamo da quando siamo stati svegliati dal Morgur sotto quell’albero. Quell’urlo stava diventando sempre più assordante e si stava avvicinando. L’ambiente è diventato sempre più scuro e quell’urlo sempre più acuto. Un velo nero, volteggiando sulle nostre teste, ha oscurato l’ambiente marino, prendendo tutto con se in una scia di colori cupi e portando tutto sotto una griglia dove sarebbe scomparso per sempre L’unica cosa che ci fece rimanere senza fiato era che il Nulla aveva la faccia di una donna e quel volto aveva i lineamenti di una donna arrabbiata. Non l’avevamo mai vista prima e il suo ultimo sguardo fu diretto su di noi mentre scappava con tutti i suoi seguaci e veniva inghiottita da quella griglia. Lentamente, siamo risaliti da questo mondo oscuro. Abbiamo preso un respiro profondo e dolcemente abbiamo aperto gli occhi. Ci guardammo. Non ci fu bisogno di dirci niente. Ci siamo solamente sorrisi timidamente mentre tu mi hai abbracciato stretta.

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