215° capitolo

La luce che stava entrando attraverso la grande finestra era soffusa e ora il panorama non era più avvolto dal grigiore che incombeva prima. Le tende si muovevano grazie ad una leggera brezza e potevamo vedere tutto il verde attorno al nostro appartamento. Mi hai sussurrato: “Che cosa fantastica hanno fatto”. Ho annuito ipnotizzata dal movimento della tenda che dolcemente sfiorava il tuo volto. Capii che stavi ancora pensando alla lotta che avevamo affrontato. I tuoi occhi stavano rivivendo alcuni momenti. A volte erano brillanti, a volte vi si poteva vedere il vuoto. Sentivo il tuo cuore che batteva ancora forte. Dolcemente ho posato la mano sul tuo torace. Il tocco ti ha calmato e alla fine i nostri sguardi si sono incontrati. Mi hai guardato in silenzio a lungo, poi: “Da quando ci siamo incontrati, non ho mai immaginato tutto questo, ma è accaduto. Ho sempre pensato che queste cose potessero esistere solo nei libri delle favole di mia nonna… invece eccoci dentro al nostro Mondo Parallelo”. Mentre parlavi la leggera brezza stava muovendo la tenda che ora ci accarezzava entrambi. La tua voce, sempre profonda, ogni volta aveva il potere di di calmarmi. Le carezze della tenda accompagnava i nostri respiri in un riposo che ancora sembrava lontano. Stavamo parlando di tutto, ma i nostri pensieri alla fine andarono a bussare alla porta della domanda alla quale ancora non sapevamo dare una risposta. Davvero, adesso volevamo riposare. Ci abbracciammo. Chiudendo gli occhi abbiamo seguito il nostro respiro e abbiamo continuato a sentire la leggera brezza che stava muovendo la tenda sui nostri corpi, come una dolce carezza.

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