198° capitolo

Dopo quel bacio, ci guardammo e tutto sembrava essere scomparso in un secondo. Ti sei alzato, dolcemente mi hai preso la mano e abbiamo cominciato a camminare senza una meta precisa. Abbiamo attraversato il lago, dove era ben impresso il nostro primo incontro, e lo abbiamo superato. Il Nostro Mondo Parallelo era un grande paesaggio. In sottofondo potevano ascoltare una musica magica che cambiava a seconda delle nuove sensazioni che provavamo. Era una musica bellissima. Ci accompagnava nella nostra passeggiata. Profumi ci inebriavano. Ti sei fermato a raccogliere un fiore per me. Stavo per dirti: “No, non farlo” ma lo avevi già preso. In quel momento ci siamo resi conto che al posto del fiore appena raccolto ne stava già crescendo un’altro. I Markùts ci accompagnavano nella nostra passeggiata. A loro modo, ci stavano parlando. Capimmo cosa ci stavano dicendo. Il nostro Mondo Parallelo aveva bisogno della nostra energia per essere più potente e più forte. Il tuo gesto spontaneo era stato un beneondo. Senza rendercene conto, gli avevi dato più potere. Avevamo capito qualcosa di più sul nostro universo e siamo stati grati ai Markùts che ora erano più giocosi. Mi sono seduta su di una piccola roccia, mentre tu hai iniziato a giocare con loro. Ti guardavo, ridevo. I piccoli Markùts volevano essere rincorsi. Sei stato al loro gioco e hai cominciato a correre fingendo di afferrarli. Di tanto in tanto lanciavi una rapida occhiata verso di me e ci scambiavano un tenero sorriso. Alla fine di questa giocosa corsa sei tornato accanto a me e ti sei tuffato nel prato con le braccia spalancate. Ti mancava il fiato, ma non t’importava. Eri felice di essere stato capace di avermi strappato un sorriso, facendomi dimenticare quel brutto momento. I nostri sguardi erano l’uno dentro l’altro. Quell’istante sembrava non avesse fine. Milioni di emozioni scorrevano nei corpi e nelle menti di entrambi. TI sei inginocchiato di fronte a me e hai preso il mio volto, ti avvicinavi sempre più. E quando i nostri visi si sfiorarono, l’unica cosa che potevamo fare era fissarci negli occhi e tu mi hai detto: “Ti amo più di qualunque altra cosa. Sei la mia principessa. Non ripeterò l’errore che ho commesso. Tu sei la mia principessa”. Ti guardavo e il mio cuore stava per esplodere.

⇐ 197° capitolo

199° capitolo ⇒

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.