180° capitolo

Ci svegliammo più tardi abbracciati. Non ci saremmo voluti alzare. Ci sentivamo bene, dolcemente fra la braccia dell’altro. Con la tua voce profonda hai detto: “Non c’è fretta” e mi hai sorriso. Rimanemmo ancora abbracciati per un po’. Eravamo sul divano con tutti i fogli che avevo scritto sparpagliati sul pavimento. Sentivamo ancora il flusso scorrere nelle nostre vene. Inconsciamente, ho fatto scivolare la mano nella tua camicia e l’ho trattenuta sul tuo torace. Sentivo il cuore battere forte, mentre i tuoi occhi erano fissi su di me. Entrambi, potevamo sentire il flusso scorrere e passare dal un corpo all’altro. Sapevamo che quel tocco, in quel momento, era necessario. I nostri corpi erano in un’altra dimensione. Il cambiamento si stava completando ed ora era il tuo turno. La mia mano sul tuo petto stava trasferendo qualcosa di magico dentro di te. Avevo chiuso gli occhi per un secondo e avevo sentito parte della mia magia entrare in te. Nello stesso istante abbiamo sospirato. Tirammo fuori l’aria e in quell’esatto momento ci guardammo. Mi hai stretto forte le mani, stavi per parlare, ma ti ho messo le dita sulla bocca. Ho timidamente sorriso, carezzato la tua morbida pelle. Ho sussurrato: “Non dire niente”. Eri concentrato su di me e non ti rendevi conto che stavi diventando magico.

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