176° capitolo

Mentre mi sdraiavi sul prato non mi hai tolto gli occhi di dosso. Sembrava che sapessi in quale dimensione saremo stati catapultati. Ti sei messo sopra di me. Per magia, i nostri vestiti uno alla volta sono scomparsi e il nostro amore è diventato un’esperienza mai provata prima. Eri entrato in me così dolcemente, ma le tue mosse erano decise e determinate. Mi stavi baciando. Lentamente le mie mani si sono posate sul tuo fondo schiena. Mi stavi baciando con tutta la tua dolcezza, ma allo stesso momento potevo sentire tutta la tua passione. Le nostre lingue si incontravano ininterrottamente mentre facevamo l’amore e il tuo gioco avanti e indietro, mi faceva gemere dal piacere. Mi hai baciato dolcemente. I tuoi capelli mi coprivano il volto. Li ho scostati accarezzandoti il viso. I nostri sguardi si sono incontrati, ma le tue labbra volevano ancora baciare le mie e io sussurravo il tuo nome. Volevo che questo momento non avesse fine. Sembrava fossimo in paradiso, invece eravamo in un posto migliore. Eravamo nel nostro mondo parallelo. Hai avvicinato il tuo volto al mio e hai cominciato a darmi piccoli e soffici baci. Eravamo avvolti nella nostra passione, quando stavamo per raggiungerne il picco, abbiamo sentito le piccole pulsazioni esplodere in noi nello stesso momento. Quando non le sentimmo più, ci guardammo e ci sorridemmo. Lentamente e dolcemente sei uscito da me, facendomi mordere le labbra un’altra volta. Mi hai guardato e in un sussurro hai pronunciato il mio nome Attorno a noi c’era una sensazione pacifica che poco a poco entrò in noi facendoci sentire strani, come se fluttuassimo. Dopo aver fatto l’amore, tutto sembrò più bello. Potevamo sentire gli uccelli cantare attorno a noi mentre strani animaletti pelosi si sono avvicinati. Erano docili. Volevano la nostra attenzione. Con il loro comportamento ci dicevano che ci volevano bene. Quando toccai uno di loro sospirai: ” Sono i Markùt … sono i guardiani del mondo parallelo, sono venuti a salutarci. Come sapevo chi fossero e quale fosse il loro nome? Ero diventata una strega poche ore prima e nella mia trasformazione avevo assimilato anche queste conoscenze. Mi guardasti profondamente. Hai sospirato e hai sussurrato il mio nome. Eravamo nel posto dove avremmo voluto vivere per sempre, ma inconsciamente sapevamo che non era possibile rimanere.
Dovevamo tornare nel nostro appartamento.

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