165° capitolo

Mentre stavamo guardando ancora fuori dalla finestra la moltitudine di colori che si fondevano l’un con l’altro, hai sussurrato: “Vieni con me…” Mi hai preso fra le braccia ed abbiamo salito le scale. Hai cominciato a baciarmi ancor prima di sdraiarmi sul letto. Lentamente e dolcemente mi hai tolto i vestiti. Le tue mani mi carezzavano la pelle come se fosse la cosa più preziosa che avessi fra le mani. I nostri sguardi non si sono distolti l’uno dall’altro. Le mie mani sono scivolate nella tua camicia, l’ho sbottonata e l’ho fatta scivolare lentamente sulle tue braccia. Dolcemente ci siamo tuffati nel più gentile atto d’amore fatto fino a quel momento. Oltre ai nostri sensi era coinvolto qualcos’altro. Sentivamo i nostri profumi e questo ci faceva impazzire letteralmente. Conoscevamo già i nostri profumi, ma questa volta erano più intensi e sembrava che stessimo entrando nel nostro io più profondo. Ed era così. Per un momento ci siamo fermati. Eravamo circondati da qualcosa che sapevamo provenire da quell’universo in cui eravamo proiettati. Una musica dolce accompagnava il nostro amore e le nostre luci si fondevano l’una con l’altra. I dolci baci erano la parte che stavo amando di più, ma quando mi sei entrato dentro, tutto è cambiato. Era come se il calore del sole fosse esploso in noi. Quando, poi, raggiungemmo l’orgasmo, là, il nostro mondo parallelo e tutto il suo contenuto è esploso dentro di noi. Capimmo che eravamo i veri proprietari di quel mondo. Eravamo circondati da un meraviglioso gioco di luci che si stavano fondendo con le nostre. Il nostro Mondo Parallelo era parte di noi e noi eravamo parte di esso.

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