153° capitolo

Le mie mani erano ancora sul tuo torace nudo e lo stavo accarezzando dentro la camicia. Mi hai lasciato fare, mentre i nostri respiri erano all’unisono. Abbiamo passato diversi minuti in silenzio. Qualcuno di noi doveva parlare. In realtà volevamo spezzare quel silenzio che stava durando da troppo tempo. Ma cosa ci saremmo potuti dire? Stavi per aprire la bocca, ma ti sei subito trattenuto. Eravamo in un limbo di emozioni. Io guardavo te e tu me. C’era poco da dire. Ma la necessità di esprimere quello che stavamo vivendo era una cosa che doveva essere fatta, lo sapevamo. Ti sei seduto di fronte a me lentamente sul tavolino. Teneramente mi hai preso entrambe le mani ed hai cominciato a parlare. Il tuo sguardo era profondo. Io mi mordevo le labbra. “Non so come sia stato possibile, ma è successo. Ci siamo riuniti ancora una volta. E’ meraviglioso. Sto amando la più incredibile donna che abbia mai incontrato. E ho scoperto che nel passato stavamo già insieme. Sto provando emozioni mai sentite nella vita. Sto vivendo esperienze che difficilmente dimenticherò. Eravamo destinati a stare insieme. Il destino ci ha fatto incontrare ancora e farò in modo che questo incantesimo non venga mai spezzato…” Mentre parlavi le tue dita stavano accarezzando le mie mani e il tuo sguardo era fisso su di me. Il cuore stava battendo forte. Sembrava ci fosse un terremoto dentro di me. Ti volevo fermare e dirti le stesse cose, ma dalla tua bocca uscivano parole che sembravano un flusso inarrestabile di emozioni. Mi hai preso la mano sinistra ed hai fissato l’anello che mi regalasti la prima mattina. “Ti ho dato questo anello quasi inconsciamente, non sapevo quale sarebbe stata la tua reazione, ma sentivo che dovevo dartelo…” Dopo un minuto di silenzio, mentre continuavamo a fissarci, mi hai preso il viso nelle mani e lentamente ti sei avvicinato. I nostri volti si sono sfiorati e tu hai posato dolcemente le labbra sulle mie. Hai sussurrato: “Ti amo.” Queste parole sono entrate in me come un ciclone, lasciandomi senza respiro. Dolcemente hai cominciato a baciarmi ed io ho ricominciato a respirare. I nostri sguardi divennero sempre più dolci e il mio bisogno di sussurrarti tutto divenne una necessità: “Ti amo anche io”. Abbiamo sentito i nostri cuori esplodere nello stesso istante.

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