128° capitolo

Facemmo lo stesso sogno. Avevamo stabilito un contatto col nostro passato, e ci tuffammo nelle nostre vite precedenti. Mentre dormivamo, inconsapevolmente ci stringemmo le mani. Eravamo spettatori della nostra vita passata. Il sogno cominciò nello stesso modo in cui avemmo il primo flashback. Noi nel mezzo di quella grande valle, uno di fronte all’altra. Ci stavamo dicendo: “Ti amerò per sempre”. Mentre scomparivo in aria feci cadere davanti a te un piccolo sacchetto di pelle e dissolvendomi in una nuvola bianca, ho sospirato: “Ci rincontreremo, te lo prometto” Hai preso il sacchetto di pelle e lo hai aperto. Dentro quelle pietre magiche rosa. Le nostre pietre. Hai fissato il cielo, mentre sussurravi il mio nome: “Daria…”. Sapevi che ero una strega. Una Strega Bianca. Il resto del villaggio, questo non lo sapeva. La diversità era sempre stata vista come una cosa strana e le persone con strani poteri, potevano spaventare. Io ero una di quelle. L’unico che non aveva paura di me, eri tu. Ci innamorammo immediatamente. Andavamo in quella grande valle, ogni volta che volevamo stare da soli. Là nessuno ci avrebbe trovato. Una notte, nel villaggio è scoppiato un incendio e un bambino era morto. Sfortunatamente l’unica persona che si aggirava attorno al fuoco, ero io. Stavo cercando di spegnerlo. Ma agli occhi del villaggio, stavo facendo “cose da strega” e senza il diritto di difendermi davanti ad una giuria, fui cacciata via direttamente dalla persona che era considerata il capo del villaggio. Quando la decisione fu presa, l’unica persona che prese le mie parti sei stato tu, ma davanti al capo del villaggio nessuno poteva dire il contrario. In quegli istanti i nostri sguardi si sono incontrati e in pochi secondi i nostri cuori, le nostre anime, hanno creato un mondo tutto nostro, mentre la gente mi urlava contro di lasciare il villaggio. Lentamente ti sei avvicinato, mi hai preso la mia mano, mentre il capo del villaggio mi diceva: “Stanotte puoi dormire a casa tua, ma devi andartene all’alba”. Abbiamo lasciato la piazza, dove ero stata giudicata colpevole, mano nella mano e quando siamo giunti davanti alla mia casa, dopo un momento di sospensione, abbiamo cominciato a baciarci appassionatamente. Facemmo l’amore fino al sorgere del nuovo giorno.

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