109° capitolo

Mi sono svegliata. Lentamente ho aperto gli occhi e tu eri accanto a me, appoggiato sullo schienale del letto. Con carta e una matita stavi scrivendo. Talmente concentrato da non accorgerti che ti fissavo. Mi sono chiesta cosa stessi scrivendo. Ho sorriso, non volevo distrarti. I miei sentimenti erano forti e la tua matita veloce. In qualche modo sembrava che viaggiassero sullo stesso percorso ma su diverse corsie. A volte alzavi il volto per cercare qualcosa che non c’era. Stavi raccogliendo i pensieri e subito dopo li mettevi su quel foglio. Forse è stata la prima volta che hai sentito il bisogno di fissare i tuoi pensieri su di un foglio. Scrivevi e nella mia mente si formava un’immagine. Tu che entravi nell’appartamento, quasi senza fiato in cerca di qualcosa per scrivere tante frasi anche incomplete, su quello che hai provato quando i nostri sguardi si sono incontrati per la prima volta. Scrivevi veloce, a volte cancellavi la frase che avevi appena scritto e mormoravi parole incomprensibili. Eri così tenero. Ma ti capivo. Quando sembrava che avessi finito di scrivere, dolcemente ti ho accarezzato e i nostri sguardi si sono incontrati per la prima volta, quella mattina. Mi hai sorriso dolcemente, mentre posavi il foglio e la matita sul piccolo comodino accanto al letto e mi hai baciato chiedendomi se avessi dormito bene. Il mio sguardo fu uno dei più dolci che potessi regalarti. “Da quando dormo con te, tutto attorno a me è bellissimo, tu sei bellissimo” è stata la mia risposta. Mi hai guardato silenziosamente, poi mi hai dato il foglio, in un sussurro mi hai detto: “Voglio che tu lo legga”. Mi sono sistemata appoggiandomi allo schienale del letto e ho cominciato a leggere. Mi sono bastate le prime parole. Mi è mancato il respiro. Il cuore ha cominciato a battere forte. C’ erano le stesse emozioni, sensazioni, il senso di libertà dal passato che avevamo provato la scorsa notte e alla fine hai descritto il tuo amore per me. Quando finì di leggerlo, ho posato il foglio da un lato. I nostri sguardi si tuffarono l’uno dentro l’altro, dopo un momento di sospensione, ci baciammo appassionatamente.

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